giovedì 29 gennaio 2015

Dannati

di Glenn Cooper
2014
Gradimento: 3 su 5

Non è il primo libro di Glenn Cooper che mi capita di leggere. Il mio primo incontro con l'autore è stato la cosiddetta "serie con Will Piper": "La Biblioteca dei Morti", "Il Libro delle Anime" e "Il Tempo della Verità" - mi manca ancora l'ultimo, "I Custodi della Biblioteca", e spero di rimediare presto perché, devo dirlo, ciò che avevo visto mi era piaciuto.

Spinta da questa bella prima esperienza, quando ho visto "Dannati" in offerta nella mia newsletter mi ci sono fiondata subito...



E non mi è dispiaciuto. Ma nemmeno mi ha fatto impazzire.
Ci sono spunti molto interessanti, è vero. Senza spoilerare troppo che non va mai bene, i protagonisti si ritrovano... beh, questo posso dirlo visto che si capisce dal titolo... all'Inferno, nel senso più letterale del termine. Incontrano vari "cattivi" della storia antica e moderna, c'è una buona dose di suspense, e anche il finale, di per sé non particolarmente inaspettato, ha un guizzo di effetto sorpresa (almeno per me, che prima di aprire il libro non avevo letto nulla su internet... se lo avessi fatto forse mi sarei stupita meno! capirete se lo leggerete...). Però ho trovato i due protagonisti John e Emily un po' stereotipati; il cattivo ricercato per mezza Londra, non sto a dire molto di più, dopo essere partito bene a un certo punto non mi ha più convinto troppo; alcuni personaggi minori, come Duck per esempio, sono al limite della macchietta. Anche l'ambientazione, a dire il vero, è secondo me un po' fiacca. Questo Inferno senza fiamme né demoni, una sorta di realtà parallela alla nostra, solo più spenta e sofferente, in cui comunque i cattivi vincono... non so, lascia un pochino con delusi, come quando ti aspetti un sapore forte e ti ritrovi con una minestra in cui manca il sale.

Okay, adesso mi direte "beh ma allora perché di gradimento hai messo un 3 e non un 1 risicato?". Perché nonostante tutte le pecche sopra menzionate, la storia di per sé non è male; l'originalità non manca e lo stile narrativo è sempre e comunque il suo, scorrevole e piacevole. Forse se avessi letto prima questo rispetto alla serie di Will Piper avrei avuto meno aspettative e me lo sarei goduto di più, chi lo sa.

O forse sono solo troppo buona perché è il mio primo post!

See you soon!

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