martedì 24 febbraio 2015

And the Oscar goes to...

Domenica scorsa c'è stata la notte degli Oscar. Un evento di portata mondiale che una volta aspettavo con trepidazione.

Okay, d'accordo, non sono mai rimasta alzata tutta la notte per seguire la diretta... per me la notte in bianco può significare solo due cose: 1. oggi come oggi, uno dei bimbi ha l'influenza 2. è Capodanno e si tira l'alba (ma qui siamo nel regno dei tanti e tanti anni fa... il 1 gennaio 2015 all'una andavamo già tutti a nanna!). Però avevo una videocassetta da 240 minuti sempre pronta, che praticamente usavo solo per quello: la sera prima impostavo la registrazione e mi guardavo l'intera pappardella il giorno dopo (no, non è vero; tutta non sono mai riuscita a vederla, regolarmente c'era qualche intoppo con la registrazione e mi perdevo o l'inizio o la fine... ma sono dettagli!)...


E, tagli involontari a parte, mi vedevo tutto, ma proprio tutto! Anche le premiazioni per il miglior sonoro, miglior montaggio, migliori costumi, tutti quei settori tecnici che fanno decisamente meno gossip e che premiano personaggi meravigliosi ma che lavorano sempre nell'ombra.

Ultimamente la cerimonia ha perso un po' di magia; ora ho Sky a disposizione, che mi permette di registrare la diretta senza rischio di perdermene dei pezzi, ma nonostante ciò mi limito a cercare notizie il giorno dopo. Perché? E chi lo sa... Forse perché il povero Di Caprio, bistrattato dall'Academy, questo benedetto Oscar continua a non vincerlo? Bella battuta... certo però che una statuina, magari un Telegatto, porello, potrebbero dargliela... ma no, dai, torniamo a noi.

Perdita di magia a parte, come dicevo l'elenco dei vincitori me lo cerco comunque.
Quest'anno non parlo dell'Oscar per il miglior attore protagonista, ma non perché non se lo meritasse: semplicemente non lo conosco, non ho visto il film e non posso dare giudizi.

Però voglio esprimere la mia totale soddisfazione per Julianne Moore, un'attrice che mi è sempre piaciuta davvero molto. L'avevo adorata in Lontano dal Paradiso, film per cui aveva ricevuto nomination ma non la statuetta, e mi è piaciuta persino nel... ehm, diciamo "particolare" Don Jon. Ma, insomma, di bei film la Moore ne ha fatti (pensiamo per esempio a The Hours, o The Forgotten, o... sì, dai, anche Nine Months!), e ha sempre dato prova di essere una brava attrice. Quindi, ben fatto!

Per quanto riguarda il miglior film, al momento non ho visto né il vincitore Birdman Boyhood, uno dei favoriti che invece si è visto sfuggire la statuetta (okay, forse ho capito! Una volta andavo al cinema e avevo già visto gran parte dei film in nomination; ora non più, non con i bambini ancora piccoli... ecco perché seguo la cerimonia con meno interesse... mistero risolto!). Comunque, Boyhood mi ispira davvero un sacco. Insomma, dodici anni di riprese, dodici, gente! Sono davvero tanti... non ci sono controfigure, finti invecchiamenti o ringiovanimenti che si notano da dieci chilometri di distanza. Gli attori invecchiano davvero con l'andar delle riprese, è un esperimento credo unico nel suo genere e sono davvero curiosa di vederne i risultati.
Per contro, le riprese di Birdman (dice Wikipedia) sono durate solo trenta giorni, con due settimane di post- produzione, e anche questo incuriosisce: un mese e mezzo per ottenere un Oscar, cavoli questo film deve spaccare di brutto!

In conclusione, si dica pure quel che si vuole dell'Academy (che ci sono le lobby, che è tutto calcolato a tavolino, che tanto Di Caprio e Tom Cruise verranno sempre snobbati...), ma un merito di sicuro ce l'ha: invoglia a vedere i film, sia quelli che si portano l'omino dorato a casa, sia quelli che se ne tornano con le pive nel sacco. Se vi interessa qui di seguito riporto la lista completa dei vincitori (sì, anche delle categorie tecniche... poverini, si fanno un tombino tanto e se li filano in pochi... che poi, tra l'altro, l'italianissima Milena Canonero - si chiama pure come me, onoratissima! - si è portata a casa la quarta statuetta per i costumi di The Grand Budapest Hotel - film peraltro che mi sento di consigliare, è bellissimo!)

Best Picture
Birdman — Alejandro G. Inarritu, John Lesher and James W. Skotchdopole


Best Director

Alejandro González Iñárritu — Birdman


Best Actor

Eddie Redmayne — The Theory of Everything


Best Actress

Julianne Moore — Still Alice


Best Supporting Actor

J.K. Simmons — Whiplash


Best Supporting Actress

Patricia Arquette — Boyhood


Achievement in Costume Design

Milena Canonero — The Grand Budapest Hotel


Achievement in Makeup and Hairstyling 

Frances Hannon and Mark Coulier — The Grand Budapest Hotel


Best Foreign Language Film

Ida  – Pawel Pawlikowski


Best Live Action Short Film

The Phone Call — Matt Kirkby and James Lucas


Best Documentary Short Subject

Crisis Hotline: Veterans Press 1 — Ellen Goosenberg Kent and Dana Perry


Original Screenplay 

Birdman – Alejandro G. Iñárritu, Nicolás Giacobone, Alexander Dinelaris, Jr. and Armando Bo


Achievement in Sound Mixing

Whiplash — Craig Mann, Ben Wilkins, Thomas Curley


Achievement in Sound Editing

American Sniper —  Alan Robert Murray Bub Asman


Achievement in Visual Effects

Interstellar — Ian Hunter, Scott Fisher, Andrew Lockley and Paul Franklin


Best Animated Short

Feast — Patrick Osborne and Kristina Reed


Best Animated Movie

Big Hero Six — Don Hall, Chris Williams and Roy Conli


Achievement in Production Design

The Grand Budapest Hotel — Adam Stockhausen and Anna Pinnock


Achievement in Cinematography

Birdman — Emannuel Lubezki


Achievement in Film Editing

Whipalsh — Tom Cross


Best Documentary Feature

Citizen Four — Laura Poitras, Mathilde Bonnefoy and Dirk Wilutzky


Best Original Song

Glory — John Stephens and Lonnie Lynn


Best Original Score

The Grand Budapest Hotel — Alexandre Desplat


Best Adapted Screenplay

The Imitation Game – Graham Moore

E quindi, buona visione e...

See you soon!

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