lunedì 2 febbraio 2015

ASAP: Tempi che corrono

di Marco Cardone, Livio Gambarini, Polly Russell
2014
Gradimento 4 su 5



E va bene, siamo un po' di parte, vero? Torno a parlare di Livio, includendo stavolta altre due persone che ho la gran fortuna di conoscere: Polly Russell e Marco Cardone, due autori davvero molto, ma molto in gamba.

La novella di cui sopra, ASAP: Tempi che corrono, è il risultato di un contest speciale dello Skannatoio Cinque e Mezzo del Forum La Tela Nera. Speciale perché la prerogativa era che i racconti fossero scritti a più mani (sei, per la precisione). E ASAP è risultato il racconto vincitore, con i suoi buoni meriti...



Siamo in un futuro mica troppo prossimo; una nuova tecnologia ha rivoluzionato il mondo (non dico quale sia, è bello scoprirla poco a poco; lasciatemi solo dire che è una cosa grossa, che sconvolge radicalmente le leggi naturali) ma, come ogni novità tecnologica che si rispetti, porta con sé rischi e problemi di tipo etico.

Ma il racconto si addentra anche in una sfera più intima, quella dei protagonisti, che incontriamo per la prima volta, giovani e ambiziosi, in una baita a Tromsø, Norvegia. Le prime parole di uno di loro, Erik, sono: L'amicizia può resistere al passare del tempo? 
Amicizia e tempo. Due concetti che costituiscono i punti cardine della storia.

Il ritmo della narrazione è serrato.  ASAP è uno di quei racconti che non riesci a smettere di leggere, perché devi vedere come prosegue. Ci sono diversi riferimenti a tecnologie attuali o di qualche anno fa, accenni che a volte fanno sorridere e creano un legame più solido tra il lettore e gli eventi narrati. I personaggi sono belli, ben strutturati e tridimensionali. La trama è originale e interessante.

Insomma, leggetelo, ne vale davvero la pena!

See you soon!


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