giovedì 23 aprile 2015

Giornata Mondiale del Libro

Amici lettori, oggi è il nostro giorno!
Infatti il 23 aprile di ogni anno si celebra la Giornata Mondiale del Libro e del Diritto di Autore.
Si legge su Wikipedia:

       Sulla base di una tradizione catalana, la 28a sessione della Conferenza Generale dell'UNESCO, riunita a Parigi, su proposta di 12 paesi fra cui Australia, Russia e Spagna, ha adottato la risoluzione 3.18 con la quale ha proclamato il 23 aprile di ogni anno “Giornata mondiale del libro e del diritto d'autore” (28 C/Resolution 3.18 del 15 novembre 1995).
L'obiettivo della Giornata è quello di incoraggiare a scoprire il piacere della lettura e a valorizzare il contributo che gli autori danno al progresso sociale e culturale dell'umanità.


E con quest'ultima, lodevole affermazione, andiamo a toccare un tasto dolente.
Perché in Italia ancora si legge poco? Bah... onestamente non riesco a capire. Non me ne capacito, davvero.

"Per caso ultimamente ti sei sollazzato prendendoti ripetutamente a martellate il pollice della mano destra?". Se formulassi una frase simile otterrei più o meno la stessa faccia schifata e basita che mi regalano a volte le persone quando chiedo loro "che libro hai letto di recente?".
Ma perché, mi chiedo io, perché!?!?!?! Cosa c'è di più bello che perdersi tra le pagine di un buon libro?

D'accordo, siamo subissati di stimoli: internet, lo smartphone, il tablet, Facebook e Twitter e Instagram... tutte cose belle, interessanti, ormai indispensabili che anche io uso quotidianamente con piacere. 
Il problema è che forse in tutto questo il semplice libro appare vetusto, una cosa d'altri tempi, e poco importa che anche il formato libro si sia evoluto in quelle meraviglie salvaspazio che sono i reader come il Kindle o il Kobo (vero, finché avrò vita continuerò a preferire il contatto della carta tra le mani, quel profumo e quella sensazione tattile che l'e-ink, per bello che sia, non potrà mai dare; ma la comodità di avere centinaia di titoli nel palmo della mano che si possono comprare in due minuti stando seduti alla scrivania, diciamocelo, ha il suo perché).

Ogni anno, a Dio piacendo, a maggio vado a Torino. Il Salone del Libro, che pur negli ultimi anni si è purtroppo un po' ridimensionato rispetto ai fasti delle mie prime visite (il mio battesimo è stato alle superiori, quindi un po' d'acqua sotto i ponti è passata), è a mio avviso emozionante. Tutte quelle persone che si recano al Lingotto per il piacere di essere letteralmente circondate dai libri. Grandioso. Eppure, a quanto pare, tutto quell'insieme di persone che in quei giorni si muove tra gli stand, guardando qua e là, partecipando a eventi e respirando letteratura in ogni angolo non sia un campione rappresentativo dell'Italia di oggi. Tutt'altro.

Stando ai dati Istat, sembra che quasi il 60% degli Italiani non legga nemmeno un libro all'anno.
A mio avviso è un dato inquietante. Non voglio fare un sermone, puntare il dito dando l'idea di sentirmi migliore di quel sessanta per cento. È solo che... sul serio, ragazzi: vi state davvero perdendo qualcosa. Vi state perdendo momenti, sensazioni ed emozioni. Rimediate, è un consiglio da amica.

Che peccato.

Quanto sarebbe migliore l'Italia se i suoi abitanti leggessero di più? Non lo so.
Non sono qui a dire che se circolassero più libri (buoni, intendiamoci; purtroppo bisogna anche dire che la quantità, nell'editoria italiana, sembra aver superato la qualità) l'Italia uscirebbe dalla crisi e tutti vivremmo meglio.
...O forse?...

Cosa ne dite? Potrebbe essere la soluzione al Problema Italia? O magari anche solo un piccolo passo in avanti per uscire dalle ultime posizioni in classifica, arrivando almeno a metà?

Dite la vostra! Vorrei sentire la vostra opinione. 

Io vi aspetto e...
...See you soon!

domenica 19 aprile 2015

Classici da Riscoprire - Un Americano alla Corte di Re Artù

di Mark Twain
1889
Gradimento 4 su 5

Non c'è che dire, Samuel Clemens (Mark Twain per gli amici) era un genio.

Ho incontrato questo libro per la prima volta alle elementari; non ricordo se in quarta o quinta, la maestra ci aveva letto un passaggio del romanzo, uno dei più esilaranti:

il protagonista Hank Morgan (il direttore di una fabbrica di munizioni nel Connecticut del Diciannovesimo secolo che per un motivo non ben precisato si ritrova catapultato nell'Inghilterra del 528, appunto alla corte di Re Artù) è in viaggio a cavallo; indossa l'armatura, abbigliamento comune per i cavalieri dell'epoca ma del tutto nuovo per lui. 
Inizia un vero e proprio calvario: l'armatura è pesante e scomoda, il sole picchia sul metallo, il sudore gli scorre sugli occhi, lui sente prurito ma non può grattarsi; come se non bastasse, a un certo punto una mosca si infila tra le sbarre dell'elmo, vagando dal naso alle orecchie alle labbra e facendolo diventare matto....

mercoledì 15 aprile 2015

L'Intervista - Anna Grieco

Come preannunciato qualche tempo fa, in occasione dell'uscita recente del suo ultimo libro "Per Sempre al Tuo Fianco", scritto in collaborazione con Irene Grazzini e seguito di "La Capoclan" (2014), ho il piacere di ospitare qui per una breve intervista, la scrittrice Anna Grieco, già co-autrice della saga Red Passion (insieme a Rigoni Fiorella e Alexia Bianchini).

In "Per Sempre al Tuo Fianco" torniamo a vivere le avventure di Johanna Douglas Mackenzie. Johanna è una laureanda in medicina, campionessa di pentathlon alle Olimpiadi; il padre è scozzese, la madre italiana. Durante una vacanza dalla sua famiglia in Scozia avviene qualcosa di magico: improvvisamente si ritrova catapultata indietro nel tempo di circa ottocento anni, ai tempi del crudele Giovanni Plantageneto, detto il Senza Terra. 
 C'è un po' di tutto in questi romanzi: eroi e battaglie, grandi amori, avventure, fughe e inganni; e quel pizzico di paranormale che, diciamocelo, non guasta mai.

Ma ora basta con la mia voce, voglio farvi "ascoltare" quella della nostra gradita ospite...

venerdì 10 aprile 2015

Hunger Games

di Suzanne Collins
2009
Gradimento 4,5 su 5

E finalmente l'ho letto anche io. Dopo che lo aveva già fatto praticamente ogni abitante della Terra (in ogni caso, se non il libro, tutti o quasi ormai avranno almeno visto il film) anche io ho infine preso tra le mani il primo volume degli Hunger Games, saga di successo planetario della scrittrice statunitense Suzanne Collins. 
E che ci crediate o no, mi sono approcciata al romanzo senza avere la benché minima idea della trama. Okay, già il titolo un minimo di indizio lo dava, ma al di là di qualche vaga supposizione non avevo alcuna informazione, nessuno spoiler più o meno grande a rovinare la lettura.

Proprio come piace a me...

sabato 4 aprile 2015

Buona Pasqua!

Un mini post al volo, piccolo piccolo, per augurare a tutti quanti una serena Pasqua e un'allegra Pasquetta!

See you soon!