venerdì 15 maggio 2015

Novità + Intervista - Livio Gambarini

Il nuovo romanzo di Livio,
di prossima uscita
Buongiorno a tutti! Vi ricordate che, tempo fa, vi avevo parlato di un romanzo storico ambientato nel Medioevo lombardo, che mi era piaciuto tanto ma proprio tanto? Sì, sto parlando di Le Colpe dei Padri, di Livio Gambarini. 

L'amico Livio ha da poco terminato il suo secondo romanzo, che uscirà all’inizio di giugno e che io ho avuto la grande fortuna di poter leggere in anteprima.
Il titolo del libro è Eternal War: Gli eserciti dei Santi, e come il suo predecessore tratta di eventi storici realmente accaduti e di personaggi italiani realmente esistiti. Ma qui c'è anche qualcosa in più. Alla connotazione storica se ne aggiunge infatti anche una fantasy.

Fantasy e storia italiana? Interessante connubio, quanto meno inusuale, che ne dite?
Come nasce un romanzo come questo, e come si possono gestire due mondi  all’apparenza così diversi come il fantastico e lo storico?

Domande difficili a cui però possiamo dare una risposta. Infatti Livio ha gentilmente acconsentito a chiacchierare un po’ con noi, per raccontarci cosa c’è dietro ai suoi libri.



Caro Livio, innanzitutto ti ringrazio per aver accettato di essere mio ospite. Per prima cosa, complimenti ancora per il successo del tuo primo romanzo. So che hai fatto presentazioni su presentazioni e che in molti hanno apprezzato le vicissitudini di Nera, Jacopo e Azzone. Ti va di raccontarci un po' come ti sei sentito in questi ultimi mesi? C'è qualche aneddoto simpatico o particolare che ci vuoi narrare?
Ciao Milena! Grazie di avermi invitato nel tuo spazio, è un piacere essere qui. Questi ultimi mesi sono stati semplicemente spettacolari: dallo scorso giugno, io e Le Colpe abbiamo totalizzato quasi 30 presentazioni più un bel numero di firmacopie, conferenze, articoli, interviste radiofoniche e interventi televisivi nelle reti locali. 
Il mio primogenito letterario non mi sta solo rendendo orgoglioso, mi sta anche facendo capire una cosa importante e rincuorante: la strada che ho imboccato è quella giusta, la gente vuole conoscere il suo passato, quando capisce che ci sono cose interessanti da scoprire. E niente mi dà più soddisfazione che far scoprire cose nuove e sorprendenti ai miei lettori, divertendoli allo stesso tempo con della buona narrativa!

In effetti con il tuo primo romanzo sei riuscito a rendere interessante la storia, una materia che di solito viene vista con estremo orrore dagli studenti, che la considerano monotona e noiosa. E bisogna dire che spesso la letteratura non ci viene in aiuto: molti romanzi storici sono sovente dei veri e propri “mattoni”, magari ben fatti ma che solo gli studiosi e gli appassionati possono trovare interessanti, tomi difficili che per loro natura non riescono a raggiungere il grosso dei lettori. Hai qualche trucco da insegnarci per riuscire nella magia che hai praticato con Le Colpe dei Padri?
Volentieri! Il trucco è affidarsi a un team di beta reader molto  variegato. Hai presente quando il medico senza accorgersene ti parla con un linguaggio specialistico, e ogni cinque parole che dice devi fermarlo per chiedere il significato? Quando capita a me, mi sento un imbecille. 
La stessa cosa dei medici succede anche agli scrittori: quando stendi un romanzo storico, hai la testa che trabocca di tecnicismi e nozioni legate al periodo e al luogo di cui vuoi raccontare, al punto da perdere di vista la digeribilità della tua narrazione. Scoprire cose nuove leggendo una storia ricca è molto bello, ma se ce sono troppe finisce che il lettore si sente stupido o ignorante, e questo è colpa dello scrittore. 
Si può appunto rimediare con una squadra di beta reader da consultare in continuazione, per capire le criticità delle varie sequenze di testo al variare della tipologia di lettura. Io raccomando almeno questi quattro: 
  • un lettore appassionato del periodo storico in questione; 
  • un lettore appassionato di romanzi storici ma che non abbia preferenze sul periodo; 
  • un lettore che non presta alcuna attenzione alla cornice storica e si concentra solo sui personaggi; 
  • un lettore che legge abbastanza poco e che vuole letture leggere. 

Io di reader ne ho avuti una decina, ma questi quattro sono i più importanti per capire dove devi smussare, e dove invece puoi calcare la mano, con l’obiettivo di creare un testo che accontenti tutti (o quasi).


Veniamo ora a Eternal War. Di nuovo Italia, di nuovo storia. Una materia che, si vede, ami in modo particolare...    
Ritratto di Guido Cavalcanti
Non era nei miei programmi essere così monotono, giuro! La cosa è andata così: quando ho sottoposto in valutazione ad Acheron Books qualche proposta di romanzo speculative fiction dal contenuto o almeno il sapore italiano (com’è loro abitudine), ero molto ottimista riguardo un concept high fantasy di ambientazione marinara e una distopia postapocalittica, due tracce su cui avevo già scritto diverse pagine di appunti.  
Invece, del tutto a sorpresa, presso Acheron ha fatto faville la traccia historic fantasy, che era ancora solo un abbozzo nella mia mente. 
Non è stato un entusiasmo immediato, in realtà, perché la mia tag line suonava qualcosa come: “Penati + Costellazioni Familiari + Divina Commedia” e non molti avevano afferrato di cosa stessi parlando; ma quando mi sono spiegato, hanno subito detto di lasciar perdere le altre idee e di sviluppare quella. 
In ogni caso non mi posso lamentare: se già nel Medioevo mi sento a mio agio, in un Medioevo fantastico di mia invenzione mi sento come i funghi sulla polenta! ^_^


Okay, Penati e Divina Commedia mi sono chiari (quando leggerete il romanzo, cari amici del blog, sarà tutto più chiaro anche a voi!), ma le Costellazioni Familiari? Mi sembra si tratti di una (peraltro discussa) pratica psicoterapica: come si legano al tuo romanzo?
Altare dei Penati
nelle rovine di 
Ercolano
 (Wikipedia) 
Gli eserciti dei Santi è un romanzo che trae spunti da fonti molto disparate fra loro, e fra le più importanti ci sono la mia passione per i videogiochi di strategia, la passione per la ricerca dei collegamenti invisibili tra realtà e fantasia, e alcune suggestioni nate dalla scoperta delle Costellazioni Familiari. 
A quel che ho letto (la mia conoscenza è solo teorica), le Costellazioni sono una specie di gioco di ruolo psicologico, in cui i problemi dell’individuo vengono studiati dal terapeuta non tanto sulla base delle sue esperienze personali, ma da un punto di vista “sistemico”, allargando l’indagine alle tendenze e i traumi di familiari e antenati. 
Il concetto che un vizio, un’emozione ricorrente o una serie di comportamenti possano influenzare varie generazioni della stessa famiglia mi ha fatto subito accendere una lampadina: se in ogni famiglia esistesse uno spirito custode immortale, capace di influenzare gli esseri umani della sua linea di sangue, la sua personalità non emergerebbe più volte attraverso le generazioni al punto da delineare il carattere di tutta la stirpe? 
Mi sono subito venuti in mente i numi tutelari della tradizione romana, citati da Virgilio nell’Eneide: i Lari (protettori della casa) e i Penati (protettori della famiglia). Ad Acheron hanno fatto i salti di gioia perché si tratta di creature fantastiche italiane completamente trascurate dalla narrativa fantasy finora ^_^

Caspita! Questo sì che è interessante; e aggiunge ulteriori sfaccettature al romanzo. Complimenti! Come dicevo prima, in questo secondo libro c'è un ingrediente in più: il fantasy. Una sorta di ritorno alle origini, per te, ho ragione?
Sì, è proprio così. 
Quando da bambino sognavo di scrivere libri, era sempre di fantasy che si trattava. Autori come Joe Dever, Terry Brooks, R.A. Salvatore e Robert Howard erano i miei idoli. 
Poi, dopo qualche boccata del mare salato dell’editoria italiana, ho capito che il mio sogno di scrivere a livello professionale richiedeva qualche ritocco al programma iniziale, e così per esordire e costruirmi un po’ di contatti e credibilità fuori dal circuito di nicchia del fantasy, ho optato per il romanzo storico, una delle mie altre passioni. 
Ma ora che le cose sembrano avviate nella direzione giusta, ho già potuto mantenere una promessa fatta al me stesso bambino e ho creato un’ambientazione tutta mia. Il fatto che sia tradotta anche in inglese, poi, è sensazionale!

Assolutamente! Si può davvero dire che sei sulla cresta dell’onda, in questo periodo. E sinceramente, te lo meriti.
Ti ringrazio ancora per essere stato mio ospite, è stato davvero un piacere e un onore.
E un grazie anche ai miei lettori, a cui do appuntamento, oltre che al prossimo post, anche in libreria: dai primi di giugno gli Eserciti dei Santi ci attendono :)
Inoltre, se volete approfondire un po’ l’argomento, potete leggere una piccola anticipazione direttamente sul  Blog di Livio.

Alla prossima e…


…see you soon!



Aggiornamento del 5 giugno: il romanzo è uscito! Lo trovate QUI. Buona lettura!

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