mercoledì 17 giugno 2015

Maturandi e disperandi...

Ma buongiorno a tutti, uomini e donne, grandi e piccini, lettori incalliti e lettori della domenica... ma soprattutto buongiorno a tutti i ragazzi che da oggi affrontano il più grande spauracchio di ogni studente italiano: gli esami di maturità.

Io sono laureata, ergo di esami all'università ne ho fatti. 
Ogni volta c'era l'ansia, ogni volta la sera prima mi sembrava di entrare in un'apnea da cui fuoriuscivo solo una volta che il mio libretto color amaranto si ritrovava con un numerino in più nella sezione "Esami Sostenuti".
Ed eccolo qui, il libretto color amaranto,
recuperato qualche giorno fa per puro caso
durante una sessione di "decluttering"
Ma niente, nemmeno il tanto temuto esame di Filologia Germanica (oh che fatica...) mi ha regalato momenti di agitazione pura come la prima prova di maturità...

Dal giorno della seconda prova in poi le cose si sono tranquillizzate un po'. Insomma, alla fine uno entra nel giro, capisce l'andazzo e si mette un po' in quadro il sistema nervoso.
Ma quella mattina... credo che, messa di fronte alla scelta, avrei preferito attraversare La Barriera, affrontando Bruti ed Estranei, piuttosto che la soglia dell'Istituto Tecnico Commerciale Piero Sraffa.
Meglio lui della Commissione...
Palpitazioni a mille, salivazione azzerata, adrenalina a fiumi. 
Un delirio.
Ancora oggi, a volte, mi capita di svegliarmi da un sogno in cui mi trovo a dover ripetere quell'esperienza traumatica. 
No, no. Sarà anche vero che gli esami non finiscono mai, ma come la "matura" (per fortuna) non ce ne sono più.

Io, tra l'altro, faccio ancora parte di quella fetta di popolazione giovane dentro che ha ancora affrontato i vecchi esami di maturità. 
Il nostro punteggio era in sessantesimi, non in centesimi, e avevamo una commissione tutta esterna. A parte una sola eccezione (nel nostro caso il prof. di italiano, una grandissima persona che ho stimato allora e che stimo tutt'oggi), tutti gli insegnanti che componevano la commissione esaminatrice erano perfetti sconosciuti. Forse anche questo, all'epoca, contribuiva a quel pizzico di paura in più che non guasta mai, vero?

Comunque sia, tornando al presente, sono andata a leggere le tracce uscite questa mattina per la prima prova. Vedo con piacere che quella in ambito artistico-letterario è "La Letteratura come Esperienza di Vita". Caspita, questo sì è un bel titolo. A impegnarsi un po' potrebbe uscirne un vero e proprio saggio, o comunque un gran bel post per il blog! 

Un grande, grandissimo IN BOCCA AL LUPO a tutti i maturandi. Sappiate che questa esperienza sarà un ricordo che vi accompagnerà per tutta la vita (bbhhuuaahhahhaaa!). Scherzi a parte, resta comunque una tappa importante. Mettetecela tutta!

See you soon!

Nessun commento:

Posta un commento