mercoledì 8 luglio 2015

Due strane storie

Ciao a tutti!
Come state? Io mi sto sciogliendo... l'altro giorno c'erano quaranta gradi sul mio balcone, sembrava di stare in un forno! Però oggi almeno un po' d'aria c'è, e le previsioni promettono qualche grado in meno per domani. Speriamo!
Nel frattempo, per distrarmi un po' e non pensare alla calura che ci attanaglia, vorrei oggi scrivere un post un po' più serioso del solito; vorrei soffermarmi su due storie di attualità di qualche giorno fa che a mio avviso fanno riflettere.

La prima riguarda un'ordinanza da parte del sindaco di Venezia, che sembra abbia deciso di ritirare dalle scuole 49 libri per l'infanzia. Il motivo? A quanto pare sono tutti libri giudicati "gender", ovvero testi "i testi per bambini dove i genitori non siano identificati come mamma e papà, come femmina e maschio" (da Oggi Treviso). 

Ora... non è l'argomento gender che mi interessa. Io sono per la totale libertà personale e questo post non vuole affrontare questo fantomatico "problema gender" che tanto successo sta riscuotendo nei media negli ultimi tempi (spesso, a mio avviso, pure a sproposito). Non è questo il luogo. Mi limiterò a dire che ognuno ha il pieno diritto di vivere la propria vita. E con questo chiudo l'argomento.
Questo è un blog letterario (o almeno ambisce a esserlo) e mi soffermerò solo su quel lato della vicenda.

Ho voluto cercare informazioni su qualcuno dei libri messi all'indice. 

Ce n'è uno, "Piccolo Blu e Piccolo Giallo", in cui i protagonisti (una macchiolina blu e una gialla) si vogliono bene, sono amici: si abbracciano e diventano verdi. 
Io ci ho visto una storiella graziosa sulla diversità culturale e razziale.

Ce n'è un altro, "Il Pentolino di Antonino", in cui un bimbetto si ritrova un giorno con un pentolino che gli casca sulla testa; se lo deve trascinare sempre dietro e fa fatica a giocare con gli altri bambini; stanco della situazione, finisce per nascondersi sotto lo stesso pentolino, finché una simpatica signora, Margherita, gli spiega come affrontare quel peso e vivere meglio la sua vita. 
A mio avviso una bella storia sulla forza di volontà e il coraggio di affrontare e superare un trauma, un handicap, o comunque un problema.

In un terzo, "Orecchie di Farfalla", una bimba canzonata dai compagni per i suoi difetti trova il modo di ribattere in maniera spiritosa e non sentirsi in difetto a causa delle sue diversità, ma anzi a trarne gioia (per esempio le sue orecchie a sventola non sono altro che "...orecchie come farfalle: che svolazzano intorno alla testa e le cose brutte colorano di festa").

A me sembrano racconti carini, simpatici, semplici ma al contempo latori di messaggi importanti. Non mi sembrano storie da dover mettere all'indice, bensì libri che farei leggere volentieri ai miei bambini. Senza contare che alcuni sono dei veri e propri classici ("Piccolo Blu e Piccolo Giallo" per esempio è del 1959), sono stati letti da migliaia di bambini e non penso proprio abbiano causato traumi infantili, problema che a quanto pare sta alla base della decisione presa...  
Ho visto che è stata indetta una protesta (#49libri49giorni), una vera e propria maratona di lettura: l'intento è di leggere tutti i 49 libri messi all'indice in altrettanti giorni. Insomma, la decisione del sindaco veneziano sta suscitando un vero vespaio.
Voi cosa ne pensate?

Cambiando argomento...  per 49 libri carini che si vogliono censurare, ne è uscito uno qualche giorno fa che sarebbe stato meglio, almeno a mio avviso, che fosse rimasto in casa, porta sprangata e chiave buttata via. Anzi, che non fosse nemmeno stato scritto.
Non sto a specificare quale sia, intanto di certo avete già capito di cosa sto parlando.
Ho visto un post su Facebook in cui una libraia di Livorno afferma di non voler vendere il libro nel suo negozio, e ho scoperto che la stessa decisione è stata presa da alcune librerie di Varese. Direi che con questo ho detto tutto...
E voi, invece, cosa ne pensate?

Ora vado a darmi ai lavori di casa. Gaudio e giubilo. 

Voi, se volete, commentate e fatemi sapere le vostre opinioni.

Buona calda giornata e...
...see you soon!

Nessun commento:

Posta un commento