venerdì 16 ottobre 2015

Polvere di Stelle

di Katia Pellegrinetti
2010
Gradimento 3,5 su 5


Ciao amici!


Oggi vi propongo una piccola sfida: guardare questa copertina, leggere questo titolo, e non farsi prendere dalla voglia di scoprire le storie che racchiude. Un po' come quella vecchia pubblicità: "tu resistere non puoi, devi devi devi masticar!" ;)

E questa è l'unica battuta che si possa fare, perché una volta aperta la prima pagina si capisce che Polvere di Stelle di Katia Pellegrinetti è una cosa seria.
Se mi chiedete quale sia il tema del romanzo, vi risponderò che ce ne sono diversi: l'amore, la fede, i dubbi, la droga, le relazioni sbagliate, i pregiudizi, la vita. Tanta carne al fuoco, vero?

Ma andiamo con ordine.
Protagonista e voce narrante è Becky. 
Ne ripercorriamo quasi tutta l'esistenza, a partire da un tragico giorno in cui lei e la sua amica d'infanzia Elena hanno un brutto incidente d'auto. Questo è un vero e proprio punto di svolta, perché da qui in poi le due ragazze prenderanno due strade diametralmente opposte. 
Elena, colpita dall'evento ma anche dalla scoperta della fede, intraprende un cammino che la porterà a indossare il velo da suora. 
Becky, invece, complice anche il senso di colpa per quanto accaduto (era lei, infatti, alla guida la sera dell'incidente), prenderà quella che è la strada sbagliata per antonomasia: una strada che la porterà nel baratro della droga e della prostituzione.
A rendere la già difficile vita di Becky ancora più complicata, anche la sua omosessualità. A causa di ciò, la ragazza si sente sempre divisa tra ciò che è e ciò che la società vorrebbe che lei fosse. Nascono da queste premesse relazioni complicate, amori sbagliati, scelte ancora più sbagliate e tormentati tentativi di dare un senso alla propria vita.

Non mi dilungo ulteriormente sui fatti narrati, vale la pena viverli uno dopo l'altro insieme alla protagonista. 

Mi piace il modo in cui la scrittrice espone temi delicati come, per l'appunto, quello dell'omosessualità e della religione. Specialmente quest'ultimo viene visto da entrambi i "lati della medaglia". C'è la fede bella, quella che dà speranza e riempie la vita di incanto, rappresentata da Suor Lucia, un personaggio positivo che ho personalmente adorato. Suor Lucia consiglia ma non giudica, aiuta ma non pretende. Mi piace molto e incarna quello che è, a mio avviso, il vero messaggio della religione cristiana. Dall'altro lato, però, c'è una fede chiusa e intollerante, rappresentata da Don Enzo. Lui non consiglia, non parla, non cerca di capire. Giudica e basta. 

Polvere di Stelle è un romanzo duro. Non si fa scrupoli a narrare senza fronzoli o malcelate bugie tutti i problemi che Becky si trova ad affrontare. La protagonista ha molte debolezze e le ammette tutte. E questa, per quanto possa sembrare assurdo, è la sua forza; tutti ci possiamo trovare a un punto della nostra vita in cui facciamo la scelta peggiore. E quindi è facile provare empatia per questa ragazza, che si sente spesso troppo sbagliata.

Polvere di Stelle è quindi un romanzo che consiglio? Certo che sì. Dovete però prepararvi a vivere con Becky episodi peggio che spiacevoli, a sopportare con lei eventi tragici e personaggi abietti (non per fare spoiler, ma la sorellastra Carmen è forse il peggiore fra tutti).
Ma vi assicuro che ne vale la pena.

Dunque, brava Katia. Alla prossima!

See you soon!


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