giovedì 3 dicembre 2015

E' te che aspettavo

di Alessandra Paoloni
2014


Ciao a tutti! Come state? Io, se guardo fuori dalla finestra, vedo solo bianco... una nebbia spaventosa! Comunque, non sono qui per fare le previsioni del tempo ma per parlarvi di un libro piccolo piccolo che ho appena letto. L'autrice è Alessandra Paoloni e il racconto (lo dicevo che è piccolo) si intitola È te che aspettavo

Il racconto “È te che aspettavo” è stato scritto per il concorso indetto dalla Sperling Privè, il ramo erotico e digitale della Sperling & Kupfer. Non scorderò mail la mail arrivata alla mia casella di posta dove la Sperling mi comunica di essere arrivata seconda in graduatoria. Seconda.
Ma purtroppo la casa editrice ha scelto alla fine di pubblicare solo il primo in classifica. Una vittoria mancata, che mi ha lo stesso riempito di immensa soddisfazione.
Non potevo quindi lasciare la storia di Elly e Norman nel mio pc, non potevo non dare loro una seconda occasione.

Questa è la piccola nota introduttiva dell'autrice. Quindi da qui (e, sì, un pochino anche dalla copertina!) si capisce di che genere sia il racconto. 

Letteratura erotica. 

Come dire, avete presente le 50 sfumature? Ecco, non c'entra un tubo! 

Perché? Molto semplice. 
Perché è vero che il racconto è stato scritto appositamente per un concorso di letteratura erotica, è vero che le scene di sesso sono un po' tantine per una storia lunga un centinaio di pagine. Ma mentre nel caso del signor Grey la trama era praticamente inesistente (e quel poco che c'era lasciava piuttosto a desiderare), una sorta di optional utile solo a dare una motivazione a quanto accadeva nella famosa "stanza", qui è l'opposto. 
Le scene ad alto contenuto erotico, anche se sono tante, fanno da corollario a una trama che di per sé è già interessante.

Protagonisti della vicenda sono Elly e Norman. La prima ha appena vissuto una dolorosa tragedia: la morte improvvisa della sorella. Il secondo è il fratellastro di quello che a breve sarebbe dovuto diventare il cognato di Elly. 
La storia si sviluppa in mezzo al cordoglio, ai sensi di colpa, alla freddezza da parte della famiglia, a dubbi e paure; e, per fortuna, anche all'amore, che in questo caso è proprio la molla che permette a Elly di trovare una via d'uscita dal dolore. Insomma, è un racconto che, anche tolta la componente erotica (che tra l'altro, secondo il mio parere - anche se non ho letto molto di questo particolare genere in vita mia... - non scade mai nel volgare), rimarrebbe comunque in piedi da solo. 

Due piccole note negative. 
La prima è che ho notato qualche errore lessicale e grammaticale ("affianco" invece di "a fianco", per esempio). 
La seconda che, aumentando un po' la lunghezza (o tagliando una o due scene "hot", che comunque di sesso ne sarebbe rimasto un bel po'!), l'autrice avrebbe potuto approfondire un po' di più i personaggi; non dico tanto i due protagonisti, ma soprattutto i rispettivi famigliari; essi infatti, pur avendo un ruolo determinante nello sviluppo della trama, vengono lasciati sullo sfondo, quasi a recitare in sordina. Ecco, sistemando queste due cose (secondo me, ovviamente) ne uscirebbe un libro davvero super.

Detto questo... buone letture e...
...see you soon!


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