giovedì 14 gennaio 2016

MOVIES - Big Eyes

Ciao a tutti!


E niente, proprio oggi che avevo deciso di parlarvi di cinema, è un brutto giorno per la settima arte.
Alan Rickman, alias Severus Piton, alias Sceriffo di Nottingham, (ecc....) ci ha lasciato proprio oggi. Nella settimana in cui se n'è andato anche David Bowie, il mondo ha perso un altro grande artista. Che tristezza. :(


Il film di cui volevo parlarvi, invece, è una pellicola che ho visto quasi per caso, su Sky. Mi aveva attirato la locandina e l'ho vista conoscendo solo il nome del regista (che adoro) e dell'attrice protagonista (che adoro, pure lei!).


Sto parlando di Big Eyes, di Tim Burton.


L'avete visto? Se non lo conoscete, vi spiego la trama molto in breve. La storia è quella (vera) di Margaret e Walter Keane. I due coniugi (o meglio, inizialmente lui) erano diventati famosi negli anni Sessanta per una serie di dipinti molto particolari, che raffiguravano personaggi (generalmente bambini) dagli occhi molto grandi. Dopo anni, Margaret svelò a un'emittente radiofonica di Honolulu che, in realtà, la vera pittrice era lei; che il marito aveva spacciato per sue le opere di Margaret e che l'aveva sfruttata per ricavarne popolarità (e bei soldoni).

Cosa vi posso dire di questo film? 

Bene, prima di tutto che mi è piaciuto. Non come altri film del regista, ma mi è piaciuto.

In secondo luogo, che non sembra assolutamente che dietro la macchina da presa ci sia Tim Burton; non si nota il suo classico tocco onirico, gotico e irreale, quello a cui ci ha abituati in film come Edward Mani di Forbice, Big Fish o Sleepy Hollow; certo, qui la storia è vera, non ci sono uomini con lame al posto delle mani, giganti o cavalieri senza testa. 
Comunque, dicevo, non sembra ci sia lui a dirigere, se non per qualche piccolo dettaglio ogni tanto. Come il momento in cui la protagonista inizia a vedere le persone intorno a sé sfoggiare gli stessi occhioni che lei disegna sui volti dei suoi "orfanelli" (sembrava di vedere i personaggi di La Sposa Cadavere); o come in una scena in cui Walter attacca un critico d'arte con una forchetta e questi la blocca un istante prima che lo ferisca al volto. Questi particolari, almeno secondo me, sono peculiari del regista che conosciamo.
Amy Adams con la vera Margaret Keane (che, come si
dice nei titoli di coda, ancora oggi dipinge. Tutti i giorni)

E gli attori? Ottimi tutti e due, secondo me; sia Amy Adams (che, come dicevo prima, adoro; come attrice e come essere umano, per lo meno per quanto trasmette la sua persona. Ha un'aria buona e simpatica che mi piace un sacco) che Christoph Waltz (è bravissimo a interpretare Walter, l'ho soprattutto adorato nella scena in tribunale...).

Altra cosa carina, mi è piaciuto molto l'omaggio (non so se voluto o meno) a Shining, quando Walter insegue la moglie, chiusa nel suo studio insieme alla figlia, e le parla attraverso il buco della serratura, infilando in quest'ultimo dei fiammiferi accesi (e nello studio ci sono latte di trementina...).

Insomma, un film carino, ben girato, con una bella fotografia e una solida trama (ok, sono di parte, perché mi piacciono sempre le pellicole tratte da storie vere) che mi sento di consigliare.

See you soon!


5 commenti:

  1. E dire che a me non mi ispirava per niente XD Forse per la cover inquietante :3 Mi spiace tantissimo per Alan Rickman :( E' stata una notizia terribile ed inaspettata...

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    1. Eh eh! E invece io sono proprio stata attratta dalla locandina, così strana... :) Comunque ovviamente è questione di gusti; a me è piaciuto, magari qualcun altro (specie forse qualche purista di Burton) potrebbe avere un'opinione diametralmente opposta. Se mai deciderai di guardarlo, fammi sapere cosa ne pensi! Grazie per essere passata :)
      PS sì, è spiaciuto anche a me sapere di Rickman, accidenti... :(

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    2. Certo, anche perché dopo quello che hai scritto ne sono molto molto attratta! ^^ Di niente, mi sono iscritta al tuo blog perché mi piace molto come gestisci lo spazio ed amo ovviamente condividere la mia passione per i libri :)

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    3. Mi fa davvero piacere, grazie! :)

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    4. Mi fa davvero piacere, grazie! :)

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