sabato 30 aprile 2016

KINGvsKING - 16 puntata

Ciao a tutti!
Eccoci con altre quattro opere del Re da confrontare tra di loro.

Cell (2006), La Storia di Lisey (2006), 
Duma Key (2008), The Dome (2009)

Bene, prima di chiedervi il vostro parere, vi lascio il mio. 
Tra questi quattro, senza ombra di dubbio il mio preferito è La Storia di Lisey. Dire che l'ho adorato è riduttivo. Questo è uno degli esempi di come il Re sia in grado di scavare nella psicologia delle persone, di trovare la magia dove questa sembra non esserci, di creare valanghe di eventi ed emozioni che a mano a mano, partendo da poco o niente, fanno crescere nelle dita del lettore delle calamite super potenti che si attaccano al libro senza speranza che esso possa venire posato... ;)

Subito dietro, nella mia mini classifica personale, Duma Key. Sono per certi versi agli antipodi, La Storia di Lisey e Duma Key, eppure molto simili. Entrambi romanzi molto psicologici, l'ossatura del primo sono i pensieri e le emozioni di una donna, del il secondo quelli di un uomo. In entrambi i casi il Re è maestro nel renderci partecipi delle loro (dis)avventure.

The Dome esplora un'altra delle grandiose capacità di King: la sua abilità nel creare microcosmi realistici e variegati. Così come Castle Rock, Derry o Haven, anche Chester's Mills diventa a suo modo un personaggio vero e proprio: la città ha un cuore pulsante, ha lati buoni e lati cattivi, è dotata di vita propria perché i suoi abitanti ne fanno un essere vivente a tutti gli effetti. Ce ne sarebbero di cose da dire su questa tematica, cui però qui accenno solo di sfuggita. Unica cosa che posso dire: complimenti a King. Visto spesso come un narratore per certi versi di serie B, esclusivamente commerciale, scrive a così tanti livelli e con tale profondità da aver poco o nulla da invidiare a grandi maestri come Hawthorne, Melville o Twain. 

Cell, lo ammetto, non mi ha entusiasmato. Devo dire però di aver, nel tempo, letto commenti molto favorevoli. Mi sono quindi ripromessa un'ulteriore lettura (che avverrà a distanza di anni dalla prima, quindi chissà, il mio giudizio potrebbe completamente capovolgersi!)

E voi, cosa ne pensate?

Fatemi sapere e...

...see you soon!

lunedì 25 aprile 2016

KINGvsKING 15 puntata

Buona giornata amici!
Eccoci di nuovo con la rubrica KINGvsKING, che pian piano arriva verso le battute finali... nell'analisi della lunga carriera del Re, entriamo oggi infatti nelle opere del nuovo millennio. Si scontrano infatti oggi quattro opere che spaziano dal 2001 al 2005:


L'Acchiappasogni (2001), La Casa del Buio (2001), 
Buick 8 (2002), Colorado Kid (2005)

Qual è la mia scelta? 

Sicuramente L'Acchiappasogni. Per le forti tematiche che lo permeano (soprattutto il sentimento di amicizia e lealtà), per la componente psicologica e il meraviglioso modo di rappresentare la mente umana e, sì, anche per il riferimento a un certo club di perdenti. Non è in assoluto il mio romanzo di King preferito, ma tra quelli proposti oggi merita sicuramente il primo posto. 

Mi è piaciuto molto anche Colorado Kid; un romanzo diverso da qualsiasi altra opera kinghiana che io abbia mai letto e con un finale che lascia l'amaro in bocca (per non dire la voglia di telefonare all'autore e caricarlo di improperi!), ma talmente in grado di catturare l'attenzione del lettore da avere un posto piuttosto alto nella mia personale classifica. Certo, magari un po' di merito l'avrà anche il fatto che ho comprato la mia copia in aeroporto ad Atlanta (quindi l'ho letto rigorosamente in lingua originale) durante il viaggio di nozze! ;)

Per quanto riguarda La Casa del Buio, mi è piaciuto più di Buick 8. Ma ha un grosso difetto: ha disatteso completamente le mie aspettative. In quanto seguito di uno dei miei romanzi preferiti in assoluto (Il Talismano, scritto, così come La Casa del Buio, insieme a Peter Straub) lo avevo atteso con ansia, salvo restare decisamente delusa una volta terminata la lettura. Sì, non è male; sì, la storia è bella e incalzante. Ma non ha nulla a che vedere con il suo predecessore. Un'amica tempo fa mi ha detto di non aver mai letto Il Talismano perché, essendo rimasta delusa da La Casa del Buio (non sapeva fosse un seguito) non è stimolata alla lettura. Le ho consigliato di non farsi sviare, perché la storia di Jack Sawyer, fantastico giovane a spasso per I Territori, è davvero qualcosa.

E voi, invece, cosa ne pensate?

Fatemi sapere le vostre impressioni :)

See you soon!

lunedì 11 aprile 2016

KINGvsKING - 14 puntata

Amici! Buona settimana a tutti!
Oggi parliamo di... 
Pseudonimi, questi sconosciuti. 
O meglio, questi grandi della scrittura nascosti dietro nomi fittizi. 
Ho riletto per caso giusto qualche giorno fa una notizia del 2013 su un romanzo giallo di J.K. Rowling; il libro, scritto per l'appunto sotto pseudonimo, ha venduto poche copie, così poche da farlo definire un flop. Questo finché non è stato svelato il trucco: appena è trapelata la notizia che il Tal dei Tali scrittore esordiente Robert Galbraith altri non era se non la "mamma" di Harry Potter, eh beh, allora sì che c'è stato un vero e proprio boom di ordini!