venerdì 30 settembre 2016

I Segreti delle Madri

di Livio Gambarini

Ciao amici!

Eccomi qui, a parlarvi di uno dei miei scrittori preferiti, autore di due libri che ho adorato, Eternal War e Le Colpe dei Padri. Il romanzo di cui vi parlo oggi è il seguito di quest'ultimo, secondo capitolo della cosiddetta Trilogia delle Radici, e si intitola I Segreti delle Madri.

E qui incontriamo di nuovo i personaggi del primo volume: Azzone Visconti,  Jacopo Domenico de Apibus,  e Nera da Vertova.

Prima di parlarvi della trama e dei personaggi, vorrei spendere due parole di apprezzamento per Livio. Questo perché, al di là della storia in sé, ciò che ho ammirato in questo libro (ma lo stesso discorso vale anche per il suo predecessore) è la ricerca minuziosa della perfezione storica. 
Mi sono ricordata, mentre leggevo, che Livio aveva postato qualche tempo fa su Faccialibro una foto in cui mostrava alcuni (ripeto, sono solo alcuni) dei libri che ha letto e studiato per avere le giuste nozioni storiche e creare un background verosimile e coerente. 

Giusto due o tre opuscoletti...
Sono andata a recuperarla e ve la incollo qui (confido sul fatto che Livio non se la prenda per questo "furto"... vero, amico?), perché dietro quell'immagine c'è un significato secondo me importante. 

In un mondo di tuttologi dell'ultimo minuto che si improvvisano opinionisti storici e politici (sui social, ma anche nella vita di tutti i giorni), c'è qualcuno che invece si prende la briga di farsi davvero una cultura approfondita su un argomento, prima di scriverne. 
Può sembrare ovvio, ma vedendo certi commenti e articoli in giro per la rete, non lo è poi così tanto.

Quindi, Livio, già solo per questo hai tutta la mia stima!

Ma torniamo alla storia. Questa, in breve, la trama:

"Anno Domini 1329. La pace è tornata a Milano. Il signore della città, Azzone Visconti, avvia numerosi lavori pubblici e si costruisce un palazzo sontuoso in cui ospitare la sua novella sposa e condurre le trattative per riconciliarsi con il Papato. Nel frattempo, a Bergamo, la faida tra guelfi e ghibellini imperversa più violenta che mai, al punto che alcuni cittadini in vista, tra cui Alberico da Rosciate e l'intrepido Jacopo de Apibus, avviano un progetto rischioso: manipolare la nobiltà per mettere fine alla guerra. Ma le cose prendono una piega inaspettata quando alcuni terribili segreti vengono a galla, sconvolgendo le vite dei personaggi e gettando una luce inquietante sul passato di Nera da Vertova. Segreti che sono collegati alla nuova, formidabile minaccia che si aggira tra le strade di Bergamo nelle notti di luna nuova, lasciandosi dietro una scia di cadaveri e tracciando sui muri scritte misteriose..."

I personaggi quindi, come dicevo, sono di nuovo Azzo, Crotto e Nera (ormai siamo in confidenza;-) ).
Nel primo capitolo della trilogia la mia preferita era stata quest'ultima. In questo caso, devo dire che anche Azzone Visconti se la gioca. Le parti dedicate a lui sono vivaci, intense e ricche di colpi di scena. Jacopo all'inizio faceva un po' da fanalino di coda nelle mie preferenze, rispetto agli altri due; ma da circa metà libro in poi ha riconquistato terreno. 
Nel complesso, in ogni caso, personaggi caratterizzati benissimo, vividi e ben costruiti.

La storia è complessa, intricata, ricca di intrighi, complotti e misteri. 
I miei complimenti quindi anche per la capacità di non perdere le fila di un gomitolo così ingarbugliato. Anche perché il romanzo è piuttosto lungo, e se sommando molte pagine più tanta storia ne esce un libro gradevole, avvincente, coerente e per nulla noioso... insomma, mica poco!

Vi starete magari chiedendo il significato del titolo. Cosa sono questi segreti? Cosa hanno da svelarci queste madri, di così sconvolgente?
Eh... non vi svelo niente (sapete che sono allergica agli spoiler), ma le rivelazioni in questo capitolo sono davvero sconcertanti, per tutti e tre i nostri eroi (soprattutto per due di loro...).

E il finale? Beh, dico solo una cosa... Livio, accidenti! Ora mi hai messo l'ansia, DEVO leggere subito il terzo capitolo! Quand'è che esce, dimmi un po'... forza, su, scrivi, scrivi! ;)

Che dire, alla fine? Solo una cosa. Leggetelo. Leggete anche Le Colpe dei Padri, se ve lo siete perso. Ne vale davvero la pena.

Alla prossima!


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