martedì 28 marzo 2017

Oscuramente / La Mente Non Oscura. Perché è sempre meglio fare luce...

Buongiorno amici!
Come state?

Rieccomi qui a consigliarvi una bella lettura. Anzi, due. Se ricordate, qualche tempo fa vi avevo parlato di Sono Fermo, Mi Muovo, un libro particolare di un autore che ho scoperto da poco ma che già apprezzo molto, Gianluca Giusti. In quel post avevo espresso il mio giubilo nel venire a conoscenza che Gianluca è un debunker, una di quelle persone che, armato di tanto studio, conoscenze approfondite e un po' di sano buon senso (che non guasta mai, ma che ultimamente sembra essersi un po' diluito tra le fila dei social network) tenta di scardinare falsi miti e credenze che, se a volte ci fanno solo fare la figura degli sciocchi creduloni, altre volte possono portare a comportamenti potenzialmente dannosi (non voglio aprire qui una parentesi che non si chiuderebbe mai e che, già lo so, porterebbe solo tanta polemica che, tra queste pagine, non voglio... ma un esempio eclatante è quello del presunto legame vaccini-autismo di cui tanto si parla di questi tempi...).

Tornando a noi. Quando ho scoperto la bibliografia di Gianluca Giusti ho subito pensato che avrei voluto leggere i suoi libri. E quindi eccomi qui, complice una bella intervista che l'amica Olimpia Petruzzella gli ha recentemente rivolto (e che troverete in fondo al post).
Inutile dire che ho semplicemente divorato entrambi i saggi di cui vi parlo oggi.

Ora, non vorrei fare spoiler, e rovinarvi il gusto di scoprire la risposta alla domanda del sottotitolo... beh, la tiro ancora un po' alla lunga...
attenzione...
se non volete sapere nulla saltate al paragrafo relativo al secondo libro...
sto per dirvelo...
occhio...
arriva... ebbene... beh, diciamo che in realtà, dato che già sopra vi ho detto che Giusti è un debunker, la risposta dovrebbe essere palese. Ebbene... No, signori. Non è affatto vero. Questa del 10% è una delle tante, colossali e intramontabili bufale in circolazione.
Il bello dei debunker, però (e il motivo per cui è tanto piacevole leggere un libro come questo), è che al contrario di quelli che invece le bufale le fanno volentieri circolare, forniscono spiegazioni dettagliate e scientifiche, prove inconfutabili e quanto mai evidenti di ciò che dicono. 
Ed è proprio questo che fa Giusti in questo libro. Lui spiega. Non pretende che gli crediamo e basta. Ci dice perché dobbiamo credergli. E lo fa con un piglio spesso spiritoso, con immagini che strappano un sorriso e con un linguaggio colloquiale, tanto da farci pensare che non stiamo leggendo un libro, ma che siamo al baretto del paese e che Gianluca sia lì a chiacchierare con noi con un bel bicchiere di birra in mano (un esempio è questa citazione: "L'essere umano utilizza al 100% le sue funzioni cerebrali [...] Questo vale per tutti, anche per quelle persone di cui avremmo sicuramente detto il contrario". Ma ci sono punti decisamente esilaranti, che lascio alla vostra scoperta).
Non mancano inoltre riferimenti ad altri argomenti spesso oggetto di false credenze, come gli oroscopi, o a personaggi tanto famosi quanto inaffidabili come Gustavo Rol o Uri Geller.

La Mente Non Oscura, il secondo libro che vi propongo, ha un registro un po' più formale. Non mancano le battute, ma sono un po' più limitate rispetto al primo. Quello che colpisce qui è l'estrema cura per i dettagli, per la precisione.
In questo saggio, Gianluca Giusti esplora diversi miti ruotanti intorno al concetto di "mente". L'ipnosi, la psicologia della persuasione, gli inganni della mente e così via.  Per esempio: vi è mai capitato di sentire alla tele (o leggere su internet) di bande di ladri che ipnotizzano il malcapitato di turno (di solito commesso di negozio o cassiere di banca), il quale senza nemmeno rendersene conto consegna una bella fetta di soldoni nelle mani dei malintenzionati? Oppure, avete mai giocato al Lotto i numeri ritardatari per la loro maggiore probabilità di uscire? Bene, in questo libro troverete riferimenti specifici a questi e altri miti della mente e della sua interazione con il mondo. 

Troverete anche una breve spiegazione di meccanica quantistica, ovviamente molto semplificata. Perché? direte voi. Che c'entra la MQ con la mente? Beh, c'entra in un modo molto particolare; un modo che, sì, lo ammetto, avrei voluto poter scoprire reale... certo, anche io ogni tanto mi lascio affascinare da quelle notizie "troppo belle per essere vere". Salvo poi informarmi, tenendo magari le dita incrociate nella speranza di trovare prove a favore ma, tendenzialmente, sbattendo la faccia contro la dura realtà. Ma è comunque meglio veder crollare qualche castello in aria piuttosto che farsi abbindolare da gente con pochi scrupoli: perché se è vero che tanti elargiscono bufale come se non ci fosse un domani in perfetta buona fede, altri sono meri truffatori da cui è meglio stare alla larga. Questo è un altro motivo più che valido per apprezzare lavori come quelli nati dalla penna di Gianluca Giusti. 

Ora vi lascio alla bella intervista di Olimpia. Buona lettura e alla prossima!

***

Ciao Gianluca, ho appena finito di leggere i tuoi due saggi "Oscuramente" e "La mente non oscura". E vorrei farti qualche domanda, quindi partiamo dall'inizio.
1) Perché hai deciso di scrivere dei saggi sul cervello umano?

Anzitutto grazie per questa intervista e un caro saluto a tutti i lettori.
Il perché nasce dal fatto che il cervello e la mente sono all'origine di tutta una serie di miti e leggende che non riguardano invece altri organi meno romantici. In fondo è comprensibile, noi siamo il nostro cervello e la nostra mente quindi è facile associare ad essi chissà quale anfratto di natura misteriosa. Mentre oggi si sente perfino parlare di "mente quantica", per esempio, associando in modo avventato i termini di una disciplina estremamente complessa della fisica, a potenzialità più o meno espresse della mente umana, al contrario non si legge mai di robe tipo: sistema linfatico quantico. Quello che ho cercato di fare è stato solo di provare chiarire in modo facile e comprensibile cosa è vero della nostra mente, da un punto di vista scientifico, da quelli che pur affascinanti, restano solo leggende legate a misteri o poteri che non ci sono.

2) A che punto credi che sia, oggi, la ricerca? Ossia, se dovessi quantificare, quanta parte del cervello e dell'intelligenza umana pensi sia stata spiegata e sviscerata dalla scienza? E quanta, invece, ritieni sia rimasta tuttora oscura?

La ricerca come sappiamo è un processo inarrestabile ma si sviluppa principalmente sulla parte fisiologica e fisiopatologica: Schizofrenia, Alzheimer, depressione maggiore, ecc. È qui che serve capire i meccanismi e le origini patologiche della malattia per sviluppare le cure migliori. Per il resto si torna di nuovo nel mito come appunto a zone ancora oscure o non spiegate della mente. In realtà il nostro cervello è stato mappato completamente e sappiamo da tempo che non ci sono zone oscure e inesplorate. Sappiamo tante cose. Poi come tutti gli organi ha anch'esso delle cose ancora da spiegare, allo stesso modo del sistema immunitario, neuro endocrino o genetico. Ma nulla che abbia a che fare con poteri strani o fuori dalle normali leggi fisiche. Per dirla in breve, non è grazie alla forza del pensiero che si piegano le forchette, ok? Per l'intelligenza vale lo stesso principio e lo si spiega con il progresso. Non si pensa mai a tutto quello che è stato fatto in pochi anni, lo diamo quasi per scontato mentre invece è legato proprio al progresso della conoscenza. L'intelligenza non ha misteri, il vero mistero è un altro, come un "semplice" stimolo elettrochimico quale essere quello legato alla trasmissione tra neuroni permetta la nascita di sentimenti complessi come l'amore, l'odio, la creatività o i talenti. Questo è qualcosa meritevole di una discussione, tutto il resto è fuffa e ogni volta che trovate la parola quantico associata alla mente o al cervello, la fuffa è doppia.

3) Parli spesso dei cosiddetti VGE. Credi davvero che leggendo i tuoi saggi la gente possa arrivare a riconoscerli?

I VGE ricordiamolo sono quelli che definiscono venditori di ghiaccio agli eschimesi, vale a dire quelle persone che vogliono far passare per vero quello che vero non è. Per riconoscerli serve conoscere ed essere informati, non ci sono altre armi. Io credo di poter dare una mano dando delle indicazioni precise e mirate almeno per la parte legata alle pseudoscienze. Ma serve anche ricordare quanto sia importante la comunicazione in generale a cui si associano le tecniche persuasive che quando ben applicate, funzionano. Mentre in OscuraMente presento i VGE, ne: La mente non oscura si parla anche dell’affascinante mondo della persuasione, del perché funziona e come difendersi da certi tipi di manipolazione verbale.

4) Continuerai questa interessante analisi in un prossimo saggio?

Sì, sta per uscire la ristampa in versione e-book di un altro mio libro che continua questo processo divulgativo legato ai misteri. Non è specifico sulla mente ma comprende tutto il resto delle cose apparentemente poco spiegabili e dei nuovi complotti oggi di moda come le "scie chimiche".

5) Hai in progetto altri saggi scientifici ma di diverso argomento?

Si quello che hai letto sopra è un altro saggio sulla parte legata alla religione che renderò disponibile in forma gratuita iscrivendosi alla newsletter del mio sito www.gianlucagiusti.com.

6) Da quando i libri sono usciti a ora, hai scoperto qualcos'altro di interessante sulla mente umana?

Sono tornato a lavorare come informatore scientifico nel settore Psichiatria con la mia azienda e quello che ho scoperto riguarda proprio la parte legata alle patologie della mente e di quanto possono incidere sulla vita delle persone e dei familiari. Voglio sottolineare ancora una volta il ruolo della ricerca scientifica per mettere a disposizione dei clinici e dei pazienti farmaci che, se ancora non in grado di risolvere del tutto la malattia, possono controllare in modo eccezionale una patologia devastante come la schizofrenia. Sta per uscire, ad esempio, una nuova formulazione trimestrale che permette di controllare i sintomi dello schizofrenico con solo quattro somministrazioni all'anno. Una rivoluzione che permetterà ai pazienti una nuova vita trasformando lo stigma e le difficoltà della malattia, in un nuovo progetto di vita.

Nessun commento:

Posta un commento