Il Maggio dei Libri - Libri che Viaggiano...

Buon venerdì a tutti!
Nessuna recensione oggi,ma un post dedicato a una bella iniziativa a cui ha aderito la scuola in cui insegno.
Questa mattina, intorno alle dieci, alcuni ragazzi di diverse classi dell'ITCG "Piero Calamandrei" di Crescentino, accompagnati da una manciata di docenti (tra cui la sottoscritta) sono usciti dal cortile dell'istituto per recarsi nel centro cittadino, tra le bancarelle del mercato, armati "solo" della loro voce, dei loro talenti e di una carriola carica di libri da distribuire a chiunque volesse "adottarne" uno.

Ecco la simpatica carriola, che il nostro Simone ha
scarrozzato per le vie di Crescentino 


La lettura non è solo un toccasana per vivere meglio ma anche un’attività piacevole che è di casa ovunque: nessun luogo è davvero estraneo ai libri e ai lettori. Dal 23 aprile, Giornata mondiale UNESCO del libro e del diritto d’autore, Il Maggio dei Libri rinnova il proprio appuntamento con l’obiettivo di sottolineare il valore della lettura quale elemento chiave della crescita personale, culturale e civile, e si concluderà il 31 maggio. 
[…] il claim del Maggio dei Libri 2018: ‘Vo(g)liamo leggere’. Il messaggio non potrebbe essere più chiaro – la lettura mette le ali e consente di raggiungere attraverso i libri tutti i mondi possibili, trasportati con leggerezza dalle parole.



Queste le parole riportate sul sito del progetto Il Maggio dei Libri, cui la scuola ha aderito e sul quale abbiamo lavorato nelle scorse settimane. I ragazzi si sono attivati in diverse attività legate alla lettura e al suo significato, in particolar modo concentrandosi sul tema dell'edizione: lettura come libertà. In un primo incontro, grazie anche all'aiuto del docente di informatica, Alberto, i ragazzi si sono radunati per rispondere  a due domande riguardanti la lettura e la libertà, al fine di creare altrettanti wordcloud che evidenziassero le risposte date con maggior frequenza. Il risultato è stato questo:





Due domande distinte che però, come potete vedere, hanno evidenziato alcuni punti in comune. La parola conoscenza appare in entrambi, e se la lettura è libertà, la libertà è a sua volta felicità, salvezza, divertimento.  Da queste wordcloud è nato un dibattito interessante sul concetto di libertà, non così scontato come può apparire a prima vista; un dibattito che tra l'altro mi ha dato modo ancora una volta di constatare come i nostri ragazzi, se stimolati dalle giuste fonti, hanno menti aperte e mature e producono a volte ragionamenti così profondi che il mio amore per il mio lavoro ne trae vera linfa vitale.

In altre tappe del progetto, i ragazzi hanno scelto (aiutati anche da me e dalla mia collega/barra/ amica Eloisa - ps chissà se indovinate chi ha fornito gli stralci di testo dal racconto Rita Hayworth e la Redenzione di Shawshank?...) alcuni brani che sarebbero poi stati da loro stessi letti ad alta voce questa mattina. In questo duro compito (sembra facile declamare testi di fronte a un pubblico, ma non lo è per niente!) sono stati aiutati da due professionisti (membri di un'associazione culturale, La Quarta Parete, che si occupa di spettacoli teatrali a livello locale), i quali hanno dato loro consigli preziosi per dare ai brani letti la giusta intonazione e profondità. Facendo un gran bel lavoro, visti i risultati odierni.


Ebbene, è o non è una scaletta
di tutto rispetto?
E quindi, dopo queste settimane di preparazione, oggi finalmente è arrivato il gran giorno. I ragazzi sono stati davvero bravi, senza contare che il sole a picco e il gran caldo improvvisamente scoppiato non rendeva l'impresa facile.

Alcuni ragazzi, anziché leggere, hanno voluto allietare il pubblico con esibizioni dei loro talenti. E quindi avevamo Raffaele, con le sue doti da giocoliere; Arthur, che ha stupito tutti con le sue evoluzioni di break dance (sono rimasta basita!); Giuliana, che ha cantato splendidamente diversi brani da pelle d'oca, con una voce incredibile (e io un giorno potrò dire: "io ero la sua insegnante di inglese!!!").

Alla lettura tutti gli altri. Cecilia, Michelle, Kenza, Veronica, Martina, Lorenzo, Simone, Ioana, e ancora le ragazze della classe prima, super emozionate... Giulia, Margherita, Martina (sì, ne avevamo ben tre, di Martina) e Marika. Siete andate alla grande, ragazze!

Una delle nostre brave lettrici
A fare da cornice a tutte queste esibizioni, anche l'iniziativa di BookCrossing (e qui entra in gioco la carriola). Bookcrossing vuol dire mettere le ali ai libri; liberarli, farli viaggiare di mano in mano e di cuore in cuore. Oggi chiunque avesse voluto poteva portare via uno o più dei libri contenuti nella carriola. L'invito a tutti i BookCrossers è di portarsi il libro scelto a casa, leggerlo, e poi liberarlo di nuovo, perché possa trovare un nuovo lettore, un nuovo amico, e correre poi di nuovo libero per il mondo. All'inizio c'è stata un po' di diffidenza, da parte della gente. Comprensibile, certo. Ma poi la voce si è sparsa, e alla fine tanti libri hanno trovato mani amorevoli e menti curiose.

Queste sono iniziative belle, perché coinvolgono tutti, da chi le mette in atto a chi ne usufruisce. Un modo originale per far sbocciare nella gente la voglia di leggere. Perché è inutile obbligare, forzare. Più una cosa è forzata, più quella persona vorrà starne alla larga. Se invece la lettura diventa esperienza, come è stato questa mattina, allora è più facile far sì che le persone si stacchino dal cellulare e si aggrappino invece all'oggetto libro.


Eccoci qua, la Elo e io, stremate a fine mattinata (e se ve lo
state chiedendo, no, non ci eravamo messe d'accordo sul colore
della maglia!)

Ho voluto condividere subito con voi questa bella avventura, mentre era ancora fresca nella mia mente. Sono felice di aver contribuito e ringrazio Elo e Alberto di avermi coinvolta nel progetto. Chissà se potrò ripeterlo anche in futuro..

Alla prossima!



Commenti